Comprendere la pelle

Sole, cloro, sudore: cosa lascia l’estate sulla pelle

L'estate lascia segni che non vedi subito: la radiazione UV ispessisce lo strato corneo, il cloro e l'acqua salata danneggiano lo strato lipidico, il caldo aumenta la produzione di sebo. Cosa succede nella pelle dopo settimane di caldo e come una routine di cura della pelle mirata possa ripristinare la barriera.

4 min readReviewed by Julia Lüscher

Le riassunto dei punti principali

  • La radiazione UV fa ispessire lo strato corneo come reazione di difesa, provocando al contempo una maggiore evaporazione dell'acqua dalla pelle.
  • Cloro e acqua salata indeboliscono lo strato lipidico e rendono la barriera più permeabile.
  • Le temperature più elevate aumentano la produzione di sebo. In combinazione con il sudore e i residui di protezione solare, si formano più facilmente impurità.
  • Il ciclo di rinnovamento della pelle dopo l'estate dura circa 4 settimane. Una pulizia delicata, l'idratazione e la cura della barriera aiutano ora la pelle a ritrovare l'equilibrio.

La pelle dopo l'estate: scena estiva in piscina con acqua clorata, Jungkraut

Cosa lascia l'estate sulla pelle

L'intensa esposizione ai raggi UV in estate stimola la divisione cellulare nello strato corneo, che diventa quindi visibilmente più spesso. Questo agisce come meccanismo di difesa, ma non impedisce i danni cellulari più profondi e comporta inoltre una perdita di idratazione. La pelle diventa più secca, perde elasticità e tira.

L'acqua della piscina contiene spesso cloro, che attacca lo strato lipidico protettivo e riduce così la capacità dello strato corneo di trattenere l'umidità. Anche l'acqua salata ha un effetto simile, ma per osmosi. Ciò significa che sottrae acqua anche alle cellule. Entrambi indeboliscono la barriera e la rendono più vulnerabile agli agenti irritanti. Chi nuota regolarmente lo nota spesso prima sugli avambracci e sugli stinchi, dove la pelle ha già di per sé meno ghiandole sebacee.

A questo si aggiunge il calore estivo stesso. Aumenta la produzione di sebo. Quando il sebo in eccesso si mescola con il sudore, i residui di protezione solare e le cellule morte, si forma rapidamente una pellicola appiccicosa che ostruisce i pori. Il risultato sono le tipiche impurità di fine estate, che molti notano solo quando le vacanze sono già terminate da tempo.

La pelle dopo l'estate: pelle maschile dopo l'esposizione ai raggi UV in estate, Jungkraut

Perché la rigenerazione richiede tempo

Il ciclo di rinnovamento della pelle dura in media 4 settimane. Questo è il lasso di tempo biologico in cui lo strato corneo e la barriera si rinnovano naturalmente, se vengono adeguatamente supportati anziché continuare a essere sottoposti a stress. Chi dopo l'estate continua con una pulizia troppo aggressiva o con scrub troppo forti, tende a prolungare il recupero anziché accelerarlo.

La pelle dopo l'estate ha bisogno di 4 settimane per rinnovare lo strato corneo e la barriera.

La routine per la stagione di transizione

Il primo passo è una pulizia delicata che rimuove sebo e residui senza continuare a lavare via lo strato lipidico già indebolito. Il Botanical Power Face Wash, con i suoi tensioattivi delicati, è particolarmente indicato al mattino e anche alla sera.

Subito dopo la pelle ha bisogno di idratazione che penetri in profondità. Il Glacier Revital Face Serum, con acido ialuronico e AA2G™, supporta la rigenerazione e svolge inoltre un'azione antiossidante contro lo stress causato dai raggi UV.

Per il corpo, dove lo stress causato da cloro e acqua salata è spesso più intenso, la Wild Forest Body Lotion, con estratto fermentato di semi di miglio, garantisce idratazione senza lasciare una pellicola untuosa. Applicata sulla pelle umida dopo la doccia, si assorbe in pochi secondi.

Chi dopo l'estate tende anche a sviluppare macchie pigmentate, ad esempio sulla fronte o sul dorso delle mani, beneficia inoltre dell'AA2G™ presente nel siero: la vitamina C stabilizzata schiarisce le macchie esistenti e protegge le cellule da ulteriore stress causato dai raggi UV, mentre la pelle si riprende nel suo complesso.

La pelle dopo l'estate: protezione solare anche all'inizio dell'autunno, Jungkraut

La protezione solare rimane importante anche dopo

Un errore comune: la protezione solare viene dimenticata con la fine delle vacanze. Tuttavia, anche a settembre e ottobre i raggi UV sono ancora presenti e rappresentano il principale fattore esterno dell'invecchiamento cutaneo a lungo termine. Chiunque si trovi all'aperto dovrebbe quindi continuare ad applicare un fattore di protezione solare come passaggio separato sopra la cura diurna.

Come la pelle si prepara alle prossime settimane più fredde è spiegato nell'articolo sulla cura della pelle maschile in autunno.

La pelle dopo l'estate: applicazione della Wild Forest Body Lotion, Jungkraut

Altro che puoi fare per favorire la rigenerazione

Oltre alla cura esterna, anche la routine di pulizia gioca un ruolo già durante l'estate stessa. Ad esempio, fare una doccia rapidamente dopo il nuoto, anziché lasciare cloro o acqua salata asciugarsi sulla pelle per ore, riduce notevolmente il tempo di contatto con le sostanze che la stressano. In questo caso, l'acqua tiepida è sufficiente, anziché quella calda: l'acqua calda estrae inoltre i lipidi già stressati dallo strato corneo.

Chi ha sudato molto in estate non dovrebbe saltare la pulizia serale, anche se la giornata è stata lunga. Il sudore si asciuga sulla pelle e trattiene particelle di sporco che possono ostruire i pori durante la notte. Una pulizia delicata prima di andare a dormire è quindi importante a fine estate tanto quanto in inverno, anche se la tentazione di andare semplicemente a letto dopo una lunga giornata di vacanza è forte.

Chi segue con costanza queste quattro settimane, con una pulizia delicata, un'idratazione mirata e continuando a usare la protezione solare, dà alla pelle esattamente ciò di cui ha bisogno a fine estate.

Ultimo aggiornamento: settembre 2026

Products for this article

Frequently asked questions

Kann sich die Haut von einem Sommer mit viel Sonne erholen?

Oberflächliche Rötungen klingen meist innerhalb weniger Tage ab. Der natürliche Erneuerungszyklus der Haut dauert rund vier Wochen; in dieser Zeit lässt sich mit gezielter Pflege ein Grossteil der sichtbaren Belastung ausgleichen.

Wiederholte, ungeschützte Sonneneinstrahlung über Jahre hinterlässt dagegen Spuren, die Pflege allein nicht ausgleicht. Deshalb bleibt Sonnenschutz die wichtigste Massnahme, auch im Herbst.

Warum spannt die Haut nach vielen Poolbesuchen?

Chlor greift die Lipidschicht der Haut an und verringert ihre Fähigkeit, Wasser zu binden. Salzwasser wirkt zusätzlich osmotisch und entzieht den Zellen Feuchtigkeit.

Beides schwächt die Barriere und macht die Haut durchlässiger für Reize. Direktes Eincremen nach dem Schwimmen begrenzt den Effekt spürbar.

Warum bekomme ich im Sommer mehr Pickel?

Höhere Temperaturen kurbeln die Talgproduktion an. Vermischt sich der zusätzliche Talg mit Schweiss, Sonnenschutzresten und abgestorbenen Hautzellen, verstopfen die Poren leichter.

Milde, tägliche Reinigung und eine leichte statt fettige Pflege wirken dem entgegen, ohne die Haut zusätzlich auszutrocknen. Wer zusätzlich zu Unreinheiten neigt, findet mehr im Artikel über unreine Haut bei Männern.

Wie stelle ich die Routine vom Sommer auf den Herbst um?

Schrittweise: Reinigung mild und regelmässig halten, die Feuchtigkeitspflege langsam reichhaltiger wählen, sobald die Haut nach der Reinigung spannt, und Sonnenschutz weiterhin nicht weglassen. UV-Strahlung bleibt auch im Herbst relevant.

Wie die Routine dann konkret aussieht, steht im Artikel zur Herbst-Hautpflege.

Read next